
Logo Grooveshark
Ciao a tutti,
dopo aver tergiversato giorni e giorni tra modifiche al template (mai concluse) e mirabolanti progetti (mai portati a termine) eccomi finalmente qua. Ma rimando a post successivi le presentazioni e scrivo per un motivo ben preciso, quindi per ora sarete costretti a sopportare una visualizzazione spiritosa con IE6 e quell’enorme spazio nero di fianco al logo.
Ma arriviamo a bomba all’argomento che ha scatenato la mia verve polemica in questa noiosa sera di settembre: dopo anni di militanza su Last-fm, diventato improvvisamente a pagamento, ero passato in fretta e furia a Grooveshark. Entrambe sono piattaforme radio on-line in cui, con pochi click, ciascun utente può ascoltare liberamente la musica che più gli pare e piace oltre a diventare amico/contatto/conoscente di tanti altri simpatici utenti con gusti simili. Tutto molto bello, molto social, molto 2.0.
Scottato dall’incresciosa mossa di Last-fm che, in parole povere, sta cercando di venderci i nostri contenuti, mi godo l’apparente paradiso Grooveshark. Qualche giorno fa accedo come al solito alle mie amate playlist e scopro, con stupore, che una inspiegabilmente innovativa branca di Telecom si era accaparrata baracca e burattini, rinominandola MyNextMusic.
Pieno di ardore prefiguravo già la svolta partecipativa e condivisa di un dinosaurone come Telecom: sharing musicale, condivisione, partecipazione: vedevo già all’orizzonte l’alba di una nuova era!
Senonchè questa sera, ore 22:58 mi arriva la seguente mail:
“Oggetto: Chiusura My Next Music
Gentile Amico/a,
Grazie per l’interesse che hai mostrato per Next Music.
La sperimentazione ha registrato una larga partecipazione ed è ora conclusa. Per aggiornamenti su tutte le prossime applicazioni ed attività che Next Open Innovation proporrà alla Community anche sulla musica vieni su NextCordiali saluti
www.nextinnovation.it”
Insomma: grazie tante (ma nemmeno troppe), noi chiudiamo i rubinetti!
Di punto in bianco la piattaforma chiude e tutto il nostro adorato lavoro collaborativo e condiviso se ne va a farsi benedire. Ma oltre al danno mi lascia basito la beffa, ovvero il testo della mail. Insomma se qualcuno cerca un esempio di come NON comunicare ai propri utenti…eccolo. Non ci sono indicazioni precise, il testo non chiarisce ciò che realmente mi interessa (ovvero cosa diavolo hanno combinato e che fine hanno fatto le mie playlist), non compare da nessuna parte uno “scusate”, un “non è colpa nostra”, un “torneremo ve lo giuro”, un “con la nostra faccia sotto i tuoi piedi”.
Mi dicono allegri che il servizio chiude e mi chiedono perfino di andare sul loro sito per le altre iniziative!
Sono un po’ inorridito, ma è tardi. E così vi assicuro: presto che è tardi nuovi aggiornamenti.
Semper Vester
dc
P.S.
La cosa buffa è che a me la piattaforma continua a funzionare! Altri invece mi dicono che non visualizzano più nulla se non una pagina vuota col testo della mail. A questo punto la conclusione è una: la cena aziendale di Next (by Telecom) è finita in sbronza collettiva. Magari domani bevono un paio di caffè e torna tutto normale.


Non sarebbe necessario, visto che wordpress aggiunge i link in entrata come commenti, ma esprimo ancora una volta tutta la mia sintonia con quanto hai scritto. Sono giusto stanto un po’ più sintentico e scurrile
Bel post d’apertura comunque!
Grazie Michelaccio! D’altronde non potevo resistere di fronte a tutto ciò!
Tu sei uno che la sa lunga, Damiano.
Ti dovresti candidare per il governo! :O