Ha riaperto Grooveshark!

Ciao trascuratissimi amici di questo blog,

capisco il vostro disappunto, vedo le vostre faccie imbronciate e percepisco i vostri brontolii. Avete ragione, non scrivo su queste nobili pagine oramai da un po’. Ma cosa vi devo dire? L’estate è tempo di sole, mare, lavoro, colon irritabile. Poi altro sole, mare, altro lavoro e altro colon irritabile. Quindi mi sono un po’ distratto e ho accantonato per qualche tempo l’attività di blogger multimiliardario con milioni di seguaci sparsi in tutto il mondo (?!?) per dedicarmi ad una dieta priva di latticini.

Ma ora sono qui, pronto ad un inverno triste e buio nella città della nebbia e pronto a sollazzarvi con arguzie e facezie senza fine. La prima riguarda un servizio di cui vi avevo parlato addirittura nel mio primissimo post (ah! quanti ricordi! quanti sogni! quante speranze all’epoca! sigh!).

Ebbene quel MyNextMusic di cui lamentavo la chiusura da parte di Telecom altro non era che un rebranding italiano di Grooveshark che ora, all’improvviso e senza bussare alla porta né passare dal via, è tornato disponibile nella sua versione originale a tutti gli utenti del BelPaese!

Grooveshark

Grooveshark

E cos’è questo Grooveshark? E’ semplice: è il vero iTunes online, al contrario di ciò che potrà dire la Apple a proposito di iCloud (che a me per come si sta mettendo pare proprio una roba nata vecchia). Si accede con account (o col proprio account Google o Facebook) ad un’interfaccia in tutto e per tutto simile ad un player musicale: libreria, playlist, radio online e coda di riproduzione comprese. Tramite un potente motore di ricerca ed un intelligente sistema di link tra artisti / brani / album si ha a disposizione tutta la libreria della piattaforma da ascoltare liberamente e gratuitamente. Cercate il pezzo, lo ascoltate, lo aggiungete alla “Mia Musica”, lo segnate come preferito, lo inserite in una playlist o lo condividete con un click su Facebook.

Ma da dove viene tutta questa musica? Il sistema qua si fa qui un po’ più “border-line”: una possibilità molto potente infatti che è data agli utenti è quella di caricare la libreria residente sul proprio pc all’interno della piattaforma, per ritrovarsela così d’incanto all’interno del proprio repository musicale online. Durante l’upload il sistema verifica se ciascun singolo pezzo è già presente in archivio: se già c’è viene inserita nella vostra libreria la versione che è già online, altrimenti viene caricato e messo a disposizione di tutti. Su questo punto ho qualche perplessità legale. Ma cribbio! Questo è un blog di meraviglie 2.0, non di inutili e patetici piagnistei di qualche fan della SIAE.

Tra le tante altre opzioni, che non posso stare qua ad elencarvi perché è tardi ed ho sonno, è da segnalare l’applicazione per smartphone (a pagamento quella ufficiale, gratis quelle non ufficiali) per ascoltare la propria musica dovunque (ammesso che si abbia a disposizione una connessione dati carrozzata) e la presenza di numerose applicazioni sviluppate da terzi per scaricare sul vostro pc copie mp3 della musica presente sulla piattaforma. In questo caso non c’è border-line che tenga: yes my darling, è illegale, of course. In più è anche antiquato e tremendamente old-fashion scaricarsi le cose in locale, lasciatevi un attimo andare e pensate a cosa potreste fare se aveste un account Grooveshark, una connessione dati sul cellulare decentemente flat  ed un’autoradio con connessione internet. La propria musica sempre comunque e dovunque. Nessuna duplicazione. Nessun metadato sbagliato. Condivisione immediata col mondo. Questo si che è parlare, considerando che così oltretutto tramite la pubblicità del sito gli artisti non morirebbero di fame (penso ai patimenti di Lady Gaga, poverella).

Ma andando alle conclusioni, qual è il vero senso di questo post? Segnalare un’applicazione web che già altri 10 000 blog hanno segnalato solo per farsi un po’ bello agli amici che ancora di sto’ coso non ne sapevano nulla? Assolutamente no, il senso è portare ancora una volta alla luce la semplice e rivoluzionaria filosofia che anima il web: cos’è la conoscenza umana se non la somma di tutto ciò che gli esseri umani conoscono? E cos’è il patrimonio artistico musicale umano se non la somma di tutte le canzoni che vengono ascoltate nel mondo? Nel primo caso nasce Wikipedia, nel secondo strumenti come questo Grooveshark. Considerate infatti che tutti possono caricare sulla piattaforma le proprie canzoni. Insomma prima non era possibile far altro che creare enormi biblioteche o trascrivere spartiti in smisurati archivi. Non tutti vi avevano accesso e gran parte del sapere e della musica erano irrimediabilmente destinati ad andare perduti per sempre nell’oblio. Oltretutto non tutti ne potevano beneficiare e così solo alcuni privilegiati potevano avere accesso ai bene che per eccellenza dovrebbero essere comuni: il sapere e la cultura.

E oggi invece no…GNE! GNE! GNE!

Sempre vester

DC

P.S.

Se ho cannato qualcosa sulla descrizione dell’applicazione correggetemi: la mia è una segnalazione da semplice utente, non ho fatto chissà quale studio della piattaforma, quindi se mi sono perso qualcosa potete fare liberamente gli spocchiosi e darmi dell’ignorante vincendo niente se non il mio odio e risentimento eterno :-P

http://grooveshark.com/


One Response to “Ha riaperto Grooveshark!”

  1. anonymous scrive:

    presente su Cydia per iOS jailbreak
    repo.biteyourapple.net/


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